Con i suoi 51,7 milioni di dollari,
G.I. Joe: La vendetta si è affermato come secondo miglior incasso pasquale negli Stati Uniti, dopo i 61,2 milioni di
Scontro tra titani nel 2010. La
Paramount, stando a
Variety, ha quindi deciso di mettere già in cantiere un sequel, senza nemmeno aspettare i risultati delle future vendite in home video: l'operazione "semi-reboot" può quindi dirsi riuscita, dato che
La vendetta ha fatto piazza pulita di quasi tutti gli attori e i personaggi del prequel, cambiando anche gli autori, i toni e l'approccio, come vi abbiamo detto
nella nostra recensione.
Su queste basi, il franchise è ormai ripartito. Ma cosa ci si può aspettare dal terzo episodio? La scorsa settimana
Collider ha avuto modo di parlarne con il produttore
Lorenzo di Bonaventura, che ha espresso i suoi desideri al riguardo:
«Non abbiamo ancora riflettuto sul prossimo film, ma ci sono alcune cose di cui siamo entusiasti.
Vorrei dedicare più spazio ai ninja. È un aspetto molto divertente, e credo che la mitologia del franchise possa suggerire alcune idee molto forti. Sai, ero un grande fan dello show
Combat! quand'ero bambino, e lì si respirava una grande intimità dovuta ai limiti di budget: era sempre lo stesso gruppo di personaggi che scendeva in un fosso.
Vorrei che facessimo quel tipo di cose, valorizzando il lato intimo. "Sorprendente" non è la parola giusta, ma "gratificante" è il modo in cui le scene casalinghe di Dwayne e Channing esprimevano un senso di amicizia e d'ironia. Sono scene guidate dai personaggi, in un ambiente domestico. Funzionavano bene, e vorrei vederne di più.»
Insomma, più ninja e più relazioni umane tra i personaggi, ovviamente con molta ironia. Sicuramente gli sceneggiatori
Rhett Reese e
Paul Wernick hanno dimostrato di saperci fare da quel punto di vista, chissà che la Paramount non decida di affidare a loro anche il copione del terzo film...