Roman Polanski sta progettando di girare un film sul caso Dreyfus in Polonia, ma è alla ricerca di rassicurazioni da parte del governo polacco che, una volta messo piede nel suo paese di origine, egli sarà al sicuro dalla minaccia dell'estradizione negli Stati Uniti.
Il produttore del futuro film, il francese Robert Benmussa, ha affermato:
“Dobbiamo ancora prendere la decisione finale. Questa dipende da almeno due fattori. Il primo è una condizione tecnica che dipende dagli studi cinematografici, e a questo punto giò sappiamo che questa condizione è presente. Il secondo fattore è di natura giuridica. Abbiamo bisogno di una conferma scritta che Roman Polanski si troverà in completa sicurezza in Polonia.”
Per chi lo non sapesse,
Polanski ha la doppia cittadinanza francese e polacca, fatto che dovrebbe renderlo sicuro da un'eventuale estradizione negli Usa, dove è ricercato per un crimine sessuale del 1977. Il governo polacco avrebbe la possibilità di estradarlo, ma sembra improbabile che voglia farlo.
Polanski ha visitato la Polonia lo scorso anno per un festival del cinema senza troppi intoppi ma la minaccia è sempre ben presente e possibile, visto ciò che è già accaduto in passato in Svizzera, dove era stato arrestato nel 2009 mentre si recava al Zurigo Film Festival.
Si tratta di di una persecuzione - da parte dei media e delle istituzioni americane soprattutto - che dura da un'intera vita, visto che il famoso regista polacco, anche se fuggì all'epoca in Europa, sembra abbia pagato più di una volta per il crimine commesso negli anni Settanta (violenza sessuale ai danni di una minorenne).
Il film sull'affare Dreyfus, scandalo politico che divise a lungo la Francia a fine Ottocento, avrà un budget di circa 35 milioni euro e le riprese, se tutto va bene, dovrebbero iniziare la prossima primavera a Cracovia.
Il progetto, che ha il titolo provvisorio di
The Dreyfus, si basa sul romanzo di Robert Harris "An Officer and A Spy". Si tratterà sarà una co-produzione internazionale recitata in inglese con attori inglesi e americani.