David Fincher aveva già avuto la possbilità di lavorare con lo scrittore di
romanzi noir James Ellroy, quando aveva quasi diretto
Black Dahlia, tratto da uno dei suoi libri di maggior successo, che fu successivamente affidato alla regia di
Brian De Palma; Fincher aveva allora diretto
Zodiac, il film che raccontava la storia del famoso
Zodiac Killer, assassino seriale che terrorizzò la
California fra il
1968 e il
1974.
Ora, il regista vuole tornare, insieme allo scrittore, al genere
noir, con una serie prodotta dalla
HBO ambientata nella
Los Angeles degli
anni '50, con atmosfere che sarebbero molto simili a quelle di
L. A. Confidential.
Non c'è ancora alcun dettaglio, ma la notizia sarebbe stata riferita da
"una fonte molto vicina al progetto", riporta il sito
Indiewire.
In ogni caso, non è un segreto che i due artisti siano legati da una
reciproca stima, tale che
Ellroy partecipò anche al
commento della versione
director's cut di
Zodiac.
La prospettiva di una serie
hard-boiled concepita da Fincher ed Ellroy è molto interessante, visto che hanno molto in comune: come scrisse a proposito nel
2007 l'
L. A. Times, i due
"hanno entrambi un interesse per l'ossessione e la distruzione che questa lascia dietro di sé".
Fincher, inoltre, ultimamente si sta occupando più di
televisione che di
film, se si esclude
Gone Girl - L'amore bugiardo, che verrà presentato al
New York Film Festival.
Dopo aver diretto
i primi due episodi di
House Of Cards, oltre a questo progetto con Ellroy è prevista un'altra collaborazione con l'autrice di Gone Girl
Gillian Flynn, per un adattamento televisivo del suo romanzo
Utopia, del quale la HBO ha già ordinato la serie; infine, c'è in cantiere dal
2010 un progetto con
Charlize Theron (in veste però di
produttrice) chiamato
Mind Hunters, che tratta di investigazioni sui serial killer. Anche questo progetto è seguito dalla HBO, ma ultimamente si vocifera che potrebbe passare a
Netflix.
Una curiosità: Fincher è co-accreditato fra gli autori della
graphic novel francese di
Black Dahlia,
"Le dahlia noir", scritta da
Alexis Nolent (in arte
Matz), poiché il fumettista ha dichiarato di essere stato influenzato moltissimo dalle conversazioni avute con il cineasta in occasione di un possibile adattamento cinematografico (mai realizzato) della graphic novel
"The Killer", sempre di Matz.