Pearl Harbor, Haway, 1941. E' quasi l'alba di un normale mattino di guerra, quella che si appresta a sorgere su una delle basi americane più importanti degli Alleati (che, di fatto, esistono già, almeno in segreto). Tutto sembra procedere come sempre, nella monotonia di una normale giornata di assestamento nell'ambito del conflitto. L'embargo statunitense al Giappone sembra dare i propri frutti, senza carburante, il Paese del Sol Levante è quasi in ginocchio. Ma la storia si sa, riserva sempre delle sorprese, e niente è mai come sembra. Così, quella mattina apparentemente uguale a mille altre, si rivelerà invece come una delle più grande disfatta che l'esercito americano ricordi, ed una delle pagine storiche di grande eroismo che i giapponesi ricordano. La nazione asiatica, spinta all'esasperazione, decide di rompere l'accerchiamento, e, riunito il grosso della sua flotta aerea, i famosi Zero, decide di sferrare un attacco suicida sulla base di pearl harbor, grazie ai suoi kamikaze, piloti scelti dell'aviazione militare Giapponese, che al grido di Tora! Tora! Tora!, si scagliano con il loro mezzo sulle navi e sulle postazioni nemiche. E' una strage da entrambe le parti, e come spesso accade in questi casi, il sangue chiama sangue, e pochi anni dopo, due terribili e devastanti bombe atomiche distruggono Nagasaky ed Hiroshima, e la vita di milioni di innocenti, ponendo così di fatto la fine della II° Guerra Mondiale. Da allora il mondo non sarà più lo stesso... Da un episodio storico così drammatico ma anche ricco di spunti di riflessione e di atti di eroismo da entrambe le parti ci si aspetterebbe di ricavare un buon film, ma purtroppo non sempre uno spunto di base così elevato corrisponde ad un egual risultato su schermo. Pearl Harbor, la pellicola di Michael Bay, estrapola in pratica dal suo contesto storico, la storia dei due unici piloti americani che eroicamente riuscirono ad alzarsi in volo (gli altri aerei andarono distrutti coi loro piloti o senza), infarcendola oltre ogni limite di decenza di situazioni romanzesche ai limiti della farsa. Questo piccolo episodio dell'attacco, viene infatti ingrandito a dismisura dal regista che attorno alle figure dei due piloti costruisce una melensa storia d'amore che occupa, pensate un pò, circa i tre quarti del film! La trama racconta quindi di un classico triangolo amoroso, composto da lui, lei, l'altro, o "isso" come direbbero a Napoli, che si potrebbe benissimo esaurire in poche scene fra gli sbadigli generali. Invece, per puro spirito di botteghino, ecco che la produzione ci propina un finto clone mal riuscito di Titanic. La storia d'amore è banale, l'spetto storico va a farsi benedire, fra la soggettività della storia d'amore tra i protagonisti, praticamente "il centro del mondo", e le scene dell'attacco giapponese al porto hawaiano che sembra solo un grande videogame. Belli gli effetti speciali, ma buoni solo se fossero stati utilizzati per il filmato di qualche simulatore di guerra o di una pellicola di guerra degna di tale nome. Non c'è traccia dell'evento storico in se, del punto di vista dei giapponesi, qui trattati come gli indiani nei vecchi film western, cioè dei selvaggi ignoranti e cattivi che avevano solo il torto di esistere e di voler sopravvivere, l'oggettività dei fatti storici viene rimpiazzata da un noioso patriottismo che finisce invece per offendere la dignità e l'intelligenza dei soldati americani (e non solo di loro, ma anche di quelli di tutti gli Stati coinvolti) caduti in quella squallida guerra, TUTTI degli eroi, qualsiasi fosse la loro bandiera. Tutto il film insomma, è una nuda e cruda operazione commerciale costruita a tavolino.
Commento
C'è poco da dire. Spacciato in un primo momento come una sorta di Salvate il soldato Ryan, Pearl Harbor si rivela invece tutto fuorchè una pellicola realistico-bellica sul genere del capolavoro di Spielberg. La vicenda tragica dei soldati americani e giapponesi, diventa lo sfondo di un insulsa e banale storia d'amore fra le più sciocche mai apparse su schermo. Lui ama Lei che ama Lui che è amicissimo dell'altro, etc... Lo sceneggiatore doveva essere ubriaco! Guardando la pellicola ci si trova ad annoiarsi per circa tre ore, "navigando" con lo sguardo in un lungometraggio che mischia senza alcun criterio diversi generi cinematografici, dal cinema bellico al cinema d'azione, alla commedia sentimentale, miscelando il tutto in una struttura narrativa in stile soap opera televisiva. Peccato, perchè il sacrificio di quei soldati, le tragiche conseguenze dell'attacco che sfociarono nel vigliacco attacco nucleare sulle città nipponiche di Nagasaki ed Hiroshima da parte degli americani, avrebbero meritato sicuramente molto di più che essere trattati come "sottofondo" di una pellicola così inutile. Se escludiamo le spettacolari scene ricreate al computer, degne del miglior Titanic, il film non merita altra attenzione da parte di nessuno, nemmeno da quegli ultra-sentimentalisti che sorvolano su tutto pur di apprezzare una storia d'amore, e questo la dice lunga... Un consiglio, se volete vedervi un bellissimo film sui fatti citati in questa pellicola, procuratevi il vecchio (1970) ma sempre ottimo Tora Tora Tora.
Video
2 Dvd, Widescreen 2.35.1 Anamorfico. Buona compressione, valorizzati gli effetti visivi. Spettacolari le scene di battaglia, peccato che siano state utilizzate poco dopo tre quarti d'ora di mielosa e pallosa storiella d'amore (?).
Audio
Ottimo, Dolby 5.1 e DTS, sfrutta bene le varie tracce sonore per valorizzare al meglio la buona colonna sonora di Faith Hill e gli effetti tipiche della battaglia.
Extra
Interviste di Produzione, tre Documentari (Return to the USS Arizona, The Attack on Pearl Harbor, Pearl Harbor's Unsung Heroes), il video musicale di Faith Hill dal titolo "There You'll Be", Menù Interattivi, introduzione e commenti del regista Michael Bay.
Curiosità
Pearl Harbor detiene un triste record: quello di essere insieme a Waterworld di Kevin Costner, uno dei flop più costosi della storia del cinema.
Gli attori del film, sono stati "premiati" insieme al regista ed allo sceneggiatore da apposita giuria di critici come i peggiori dell'anno.
Nell'attacco suicida su Pearl Harbor morirono fra soldati americani e giapponesi.
Agli eroici soldati statunitensi e nipponici sono stati dedicati diversi film. Il più bello è sicuramente Tora Tora Tora.