«Marley, prima di tutto, era morto. Nessun dubbio su questo...»
Ebenezer Scrooge (Jim Carrey), strozzino cinico, arido e taccagno, odia il Natale in tutte le sue incarnazioni, e tiranneggia tanto il povero impiegato Cratchit (Gary Oldman), quanto il gioviale nipote Fred (Colin Firth). Le cose, però, stanno per cambiare; lo spettro del suo vecchio socio, Marley (di nuovo Gary Oldman), lo avverte infatti che se non cambierà la sua visione della vita, il suo futuro sarà terribile. Gli preannuncia quindi la visita di tre fantasmi (tutti interpretati da Jim Carrey): il fantasma dei Natali passati, il fantasma del Natale presente, e il fantasma dei Natali a venire...
Quando la tecnologia è al servizio dell'opera
Al bando ogni vetusto preconcetto nei confronti del digitale, dimenticate tutte le accuse di freddezza o di scarsa poeticità (come se la Pixar non le avesse già confutate da tempo): Robert Zemeckis, "vecchio" volpone del fantastico con il vizio dell'innovazione tecnologica, riesce nell'impresa di omaggiare un grande classico - e i grandi classici - sfruttando le fantasmagorie della grafica computerizzata e della performance capture, valorizzando il Canto di Natale di Dickens come solo Paperone & Co. avevano saputo fare in precedenza, ovviamente nello splendido Mickey's Christmas Carol. Ma Zemeckis non rende onore solo a Dickens; alla sua terza opera al computer (dopo il controverso Polar Express e il più compiuto Beowulf), il regista di Ritorno al futuro sceglie di omaggiare i classici hollywoodiani spingendo sul potere suggestivo delle atmosfere, sul fascino del clima natalizio e sul magnetismo avvolgente dei silenzi notturni, contrapposti all'esplosione di gioia che anima le strade londinesi durante il giorno. Tutto, in A Christmas Carol, profuma di classico: un salto indietro nel tempo a un cinema che forse non c'è più, e che probabilmente solo i prodigi dell'animazione - non necessariamente digitale - possono riportare in vita.
Se da un lato la grafica computerizzata permette di raggiungere un buon grado di verosimiglianza, unita a una notevole espressività dei personaggi (Scrooge è Jim Carrey), dall'altro il 3D garantisce una suggestiva sensazione di profondità, senza cedere alla vanità dei colpacci a effetto (a parte la neve, nulla "esce" dallo schermo). Ma è soprattutto la fedeltà alla novella di Dickens a rendere il film meritevole di una visione divertita e sognante: tutto ciò che altrove apparirebbe come stucchevole retorica dei buoni sentimenti, qui ha invece il puro valore della classicità edificante, arricchita, per il piacere dello sguardo, da numerosi inseguimenti, spettacolari invenzioni visive, e viaggi fantastici in volo sui tetti di Londra.
Grande prova, in molteplici ruoli, per Carrey e Gary Oldman, ai quali si aggiungono anche Colin Firth, Robin Wright Penn, Bob Hoskins e Cary Elwes. Siamo di fronte alla miglior trasposizione dell'opera di Dickens? Senza dubbio, alla pari del memorabile Paperone/Scrooge.
Da vedere (o rivedere) entrambi.
DVD
Caratteristiche tecniche
Formato video: 2.40:1
Formato audio: inglese, italiano, turco e tedesco Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: inglese per non udenti, inglese, italiano, tedesco, serbo-croato, bulgaro, sloveno, turco
Contenuti speciali
Cogliere Dickens: una nuova versione del romanzo
Sul set con Sammi
Scene eliminate
Blu-Ray
Caratteristiche tecniche
Formato video: 2.40:1
Formato audio: inglese DTS-HD Master Audio 5.1; italiano e tedesco DTS 5.1; turco e bulgaro Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: inglese per non udenti, inglese, italiano, tedesco, serbo-croato, bulgaro, sloveno, turco
Contenuti speciali
Dietro il Canto: L’utilizzo della full motion-capture
Cogliere Dickens: una nuova versione del romanzo
Conto alla rovescia per il calendario interattivo dell’avvento
Sul set con Sammi
Scene eliminate