Pulp Fiction

Voto: 4/5 - 
Titolo Originale: Pulp Fiction
Un film di Quentin Tarantino. Sceneggiatura: Quentin Tarantino, Roger Avary
Genere: Thriller, Commedia, Azione, Drammatico - Stati Uniti (1994) Durata: 154min.
Produzione: Miramax Films. 
Distribuzione: Buena Vista Home Entertainment


Dammi la valigetta!
Coniglietta (Amanda Plummer) e Zucchino (Tim Roth) stanno pranzando in una tavola calda di Los Angeles quando decidono di rapinarla. Vincent Vega (John Travolta) e Jules Winnfield (Samuel L. Jackson) sono due gangster che devono eseguire un lavoro, nelle mani stringono le pistole mentre dibattono sulla correttezza dei massaggi ai piedi. Vincent cerca di nascondere la preoccupazione perché deve tenere compagnia a Mia (Uma Thurman), la moglie cocainomane del suo capo (Ving Rhames). Su quest'ultimo si dice che abbia gettato dalla finestra un uomo solo perché avesse massaggiato i piedi di sua moglie. Butch (Bruce Willis), un pugile ormai al tramonto, non ha perso l'incontro venendo meno ai patti del suo capo Marsellus Wallace. Dei sicari sono sulle sue tracce.

Io sono il pastore
L'inizio è la fine: il film si apre e si conclude in una tavola calda. Quelli che all'apparenza sembrerebbero i protagonisti di una rapina fuori di testa diventano delle marionette al servizio di Quentin Tarantino. Prima nota significativa: qui nulla è come appare. Non è un thriller banale, una commedia noir verbosa o ridondante (nonostante i 154 minuti complessivi). Rilancia se non altro le storie semplici dai risvolti imprevedibili: il regista di Knoxville applica a dei personaggi specifici in situazioni grottesche delle regole di vita reale. Un meccanismo che porta al ridimensionamento dei cliché (eventi e interazioni già viste), poiché reinterpretati dagli eventi secondo una visione credibile e diversa da qualsiasi trascorso. Alla sceneggiatura si deve il merito del gioco di prestigio: grazie alla collaborazione di Roger Avary, sposa dialoghi fulminei e violenza degli intenti che mai si palesa sullo schermo come futile riempitivo. Il film interseca diverse storie non perdendo mai di vista i tre personaggi principali (Vega, Butch, Jules), finendo per stabilizzare un contesto nel quale nulla avviene per caso. Risvolto dopo risvolto, per mezzo di passaggi temporali che investono presente e passato come fossero la stessa cosa, vengono rivelate le personalità dei personaggi: tutti con una storia, trattati con cura e definiti nei minimi particolari, si muovono entro i confini della credibilità. Ciascuno di loro non ha solo un senso strutturale (nel posto giusto al momento giusto), bensì tiene saldamente il controllo dell'Io individuale. Vega non è un killer monodimensionale, ha una sua personalità che lo distingue dal suo amico e collega Jules, al quale viene affidato un messaggio spirituale che diviene affascinante per via di come viene gestito. La valigetta è un mero MacGuffin o il suo ruolo è più importante di quanto si creda? Il secondo film da regista di Tarantino pone allo spettatore delle questioni originali, specie per un misto di generi e movimenti culturali (exploitation, spaghetti western, poliziesco, Nouvelle Vague) a cui il regista sembra rivolgersi con rispettosa riverenza. Una mescolanza di suoni e atmosfere che investe anche la colonna sonora, con tracce che vanno dal blues al rock e al funk.
Allergico alle banalità e ai vecchi - nonché stantii - metodi di analisi applicati nelle migliori scuole di cinema americane, Tarantino ha forgiato il suo stile studiando da autodidatta le incongruenze della società moderna, alla ricerca dell'intreccio ludico-culturale perfetto. Il suo approccio, ancorato al precedente fenomeno de Le Iene, è comunque in grado di rispettare se stesso e il suo pubblico grazie all'innovazione intrinseca della sceneggiatura, che riflette una voglia, da parte dell'autore, di smuovere le acque: fondere intrattenimento e violenza in un cinema che vuole comunicare a tutti i costi.
Grezzo, sensazionale, crudo. In due parole: Pulp Fiction. Un solo nome e cognome: Quentin Tarantino. E la storia riparte da qui.
DVD
Caratteristiche tecniche
Formato video: 2.35:1
Formato audio: inglese, italiano, russo e turco Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: inglese, inglese per non udenti, italiano, portoghese, turco, arabo, russo, ucraino

Miramax Home Enterteinment riprende in mano uno dei suoi titoli di punta e lo ripropone in dvd in un'edizione da collezione contenente due dischi. Nel primo si trova il film con le scene frazionate della colonna sonora, mentre nel secondo una carrellata di inserti inediti che vi spiegheremo nel dettaglio. Sul versante tecnico nulla da obiettare: il riversamento è pregevole, il quadro sempre pulito e le tracce audio chiare e vigorose. In attesa del Blu-ray, sicuramente l'edizione definitiva del cult che lanciò definitivamente Tarantino nell'olimpo dei registi americani più in voga degli anni '90. Questo messaggio è rivolto ai fan: acquistatelo, anche in virtù del prezzo ridotto con cui viene proposto (9,90 €).

Contenuti speciali
Il documentario
30 minuti di interviste agli attori, alla troupe; storie e ricordi che incentivano una valutazione ancora più chiara e lucida di questo capolavoro.
Scene eliminate
Il regista presenta tutte le scene eliminate dalla versione cinematografica: ben 24 minuti di potenziale scottante, da vedere e valutare.
Il dietro le quinte
10 minuti circa di riprese storiche on the set: si vede Tarantino dirigere con entusiasmo un gruppo di attori eccezionali. La qualità della ripresa è amatoriale.
Presentazione dello scenografo
David Wasco e Sandy Raynold-Wasco parlano dei set costruiti per il film e i luoghi reali in cui sono avvenute le riprese, con tutti i vari riferimenti alla cultura popolare e cinematografica americana.
Siskel & Ebert
I due critici americani forse più quotati si interrogano sul momento Tarantino (all'epoca dell'uscita del film) e in 16 minuti sviscerano quello che, secondo loro, è l'inizio del fenomeno: la "Tarantino generation", ossia quella parte di pubblico, giovani e no, che si rispecchiano nel cinema di Mr Quentin.
Independent Spirit Awards
Intervistato da Michael Moore, Tarantino si circonda dei suoi amici/attori e insieme intavolano delle interviste curiose e spassose da ascoltare mentre il film colleziona dei premi in diretta.
Festival di Cannes
Premiazione e discorso di Tarantino al festival di Cannes, tra le urla e gli applausi, emozioni contraddittorie che solo i veri innovatori riescono a suscitare. La giuria premiò Pulp Fiction con la Palma d'Oro.
Charlie Rose Show
Quasi un'ora di intenso e attivissimo dialogo non stop tra il giornalista Charlie Rose e Quentin Tarantino. Passato, presente e futuro del regista che ha fatto la storia della Settima Arte (a modo suo, of course). Inserto validissimo.
Trailer e spot
Recensioni e articoli (in inglese)
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