I ragazzi stanno bene

Voto: 4/5 - 
Titolo Originale: The Kids Are All Right
Un film di Lisa Cholodenko. Sceneggiatura: Lisa Cholodenko, Stuart Blumberg
Genere: Commedia - Stati Uniti (2010) Durata: 104min.
Produzione: Plum Pictures. 
Distribuzione: Lucky Red
Data Uscita cinema: 11/03/2011
Loading the player ...
La famiglia negli anni Zero
Nic e Jules sono una coppia lesbica di Los Angeles con due figli adolescenti nati attraverso l’inseminazione artificiale. Quando Joni compie 18 anni ed è ormai in procinto di partire per il college, suo fratello minore Laser la spinge a scoprire l’identità del loro padre biologico. L’incontro con Paul, spensierato bio-ristoratore e single incallito, affascinerà i due ragazzi dando loro un nuovo punto di vista sulla realtà. Ma l’ingresso dell’uomo all’interno della famiglia cambierà profondamente le vite di tutti…

Il seme della discordia
Da sempre la commedia, almeno quando è riuscita, è dotata di una sana capacità corrosiva in grado di scardinare i tabù e rappresentarli nel loro nucleo vitale con ironia e spregiudicatezza. Lo sappiamo bene noi italiani, che abbiamo nobilitato il genere negli anni Sessanta, e lo sanno meglio gli americani oggi, che riescono molto spesso a darci lezioni di stile. Se le dinamiche di famiglie “non del tutto convenzionali” sono alla base di pellicole efficaci come I Tenenbaum o Little Miss Sunshine, non è da meno I ragazzi stanno bene: presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival, da allora il film, oltre a ricevere quattro candidature agli Oscar, ha collezionato una serie di premi vincendo il Teddy Award alla 60ª Berlinale e due Golden Globe. Il film di Lisa Cholodenko è una riflessione sul tema della famiglia contemporanea, quella in cui sempre più frequentemente i membri della coppia appartengono allo stesso sesso. Un tema delicato e diffuso all’interno della nostra società, di cui il cinema della Cholodenko si fa portavoce. L’opera mescola argomenti trattati nei lavori precedenti, da High Art (l’amore tra due ragazze) a Laurel Canyon - Dritto in fondo al cuore (l’irruzione di un elemento estraneo in un rapporto consolidato), ed è anche influenzata dalla sua esperienza personale (la regista è impegnata nella relazione con una donna ed è madre di un figlio avuto grazie all’inseminazione artificiale). Ed è appunto in una coppia lesbica, apparentemente serena e con due figli avuti dallo stesso donatore, che la comparsa del padre biologico fa scoppiare una crisi presente già a livello latente: Nic, concentrata sulla sua carriera di medico e responsabile dell’andamento economico della famiglia, ha qualche problemino col vino; al contrario, Jules si è sempre dedicata ai ragazzi, trascurando la sua realizzazione, e sta cercando di aprire una nuova attività, ma è insicura e fragile. Le due donne affrontano un momento di difficoltà di coppia, discutono spesso e guardano film porno per risvegliare il desiderio, ma soprattutto l’imminente partenza di Joni per il college scatena una serie di ansie e apprensioni che si riversano sui figli. Di fatto Paul incarna il senso di libertà, uno sguardo più leggero e spensierato dal quale i ragazzi sono affascinati e che attrae perfino Jules, spingendola a tradire Nic. Attraverso la complessa normalità con cui sono descritti i rapporti familiari, I ragazzi stanno bene riflette profondamente sul tema della crisi e della ricerca di identità: biologica innanzitutto, ma anche personale. Chiedersi che volto abbia il proprio padre significa essenzialmente fare i conti con una parte di sé rimasta in ombra. Così Joni è impaurita dalle emozioni della crescita, mentre Laser, che vive circondato da donne, si ritrova ad affrontare senza riferimenti maschili le tempeste adolescenziali. Dall’altra parte, l’ingresso di un nuovo elemento rappresenta il timore della perdita di certezze faticosamente ottenute: quelle relative al matrimonio, sminuito dall’eccesso di responsabilità o dall’incapacità di affermare se stessi, e al controllo sui figli, che gradualmente diminuisce. Lo stesso Paul, di fronte alla nuova situazione, a 40 anni si ritrova a meditare sul suo bisogno di legami veri e duraturi. Non a caso sarà proprio lui a trovarsi invischiato nella relazione con Jules, mentre per lei sarà chiaro fin da subito che si tratta di una passione effimera. La donna non mette in discussione l’amore per Nic, ed è proprio in questa consapevolezza che la famiglia ritrova un barlume di speranza nonostante l’apparente smarrimento dei propri valori. «Il matrimonio è maledettamente difficile», afferma Jules mentre chiede scusa, «stai accanto all’altro e a un tratto ti accorgi che non lo vedi più». Sono necessarie le giuste distanze per apprezzare le persone che abbiamo vicino, capita a tutte le famiglie, di qualsiasi tipo. In un mondo in cui ogni cosa è in costante cambiamento, siamo travolti da domande, aspettative, richieste di flessibilità e adeguamento. Dobbiamo evolverci pur rimanendo noi stessi, un equilibrio non facile con cui siamo destinati a fare i conti.
    caricamento in corso...
    SCREENSHOTS
    • Immagine Thumb: I ragazzi stanno bene
    • Immagine Thumb: I ragazzi stanno bene
    • Immagine Thumb: I ragazzi stanno bene
    • Immagine Thumb: I ragazzi stanno bene
    • Immagine Thumb: I ragazzi stanno bene
    • Immagine Thumb: I ragazzi stanno bene
    • Immagine Thumb: I ragazzi stanno bene
    • Immagine Thumb: I ragazzi stanno bene
    SEGUICI SU:
    versione per cellulari
    facebook
    twitter
    itunes
    © 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967