Prima messa in onda in America: dal 4 aprile su NBC
Prima messa in onda in Italia: ancora inedito
Nella mente del serial killer
Will Graham è un agente “speciale” dell’FBI, nel senso che funge da consulente per i casi riguardanti delitti compiuti da efferati serial killer.
La sua capacità infatti è quella di mettersi letteralmente nei panni del “mostro” di turno, fornendo quindi un valido supporto alle indagini. Non fidandosi completamente del suo equilibrio, Jack Crawford gli affianca il dottor Hannibal Lecter, rinomato psichiatra che nasconde un oscuro segreto.
Personaggi
Will Graham (Hugh Dancy di The Big C) è un individuo molto particolare. Possiede infatti la capacità di entrare nella testa di chiunque assumendone il punto di vista, dicesi di empatia assoluta. Il suo talento è quindi indispensabile per l’FBI, soprattutto nel momento in cui un sadico assassino comincia a uccidere giovani fanciulle per poi mangiarle. Il guaio è che Will è ossessionato da quello che vede e che ricompare nei suoi incubi.
Dottor Hannibal Lecter (Mads Mikkelsen, miglior attore a Cannes per Il sospetto), stimato psichiatra dai mille talenti, viene affiancato a Will Graham per aiutarlo nelle indagini e tenerlo d’occhio. Fascinoso esteta, il dottor Lecter in realtà è a sua volta un ferocissimo e insospettabile assassino.
Freddie Lounds (Lara Jean Chorostecki, Copper) è la spavalda giornalista di punta del Tattle, un magazine scandalistico. Spregiudicata e pronta a tutto pur di realizzare uno scoop, Freddie Lounds concentra la sua attenzione su Will Graham.
Jack Crawford (Laurence Fishburne, CSI), capo della sezione profiling dell’FBI, si vede costretto a chiedere l’aiuto di Will Graham per un caso che riguarda un serial killer che rapisce e uccide giovani donne. Non fidandosi completamente dell’equilibrio di Will, decide di affiancargli il dottor Lecter.
Bedelia Du Maurie (Gillian Anderson, la mitica agente Dana Scully di X-Files), è la psichiatra del dottor Hannibal Lecter.
La genesi di Hannibal
La nascita di Hannibal ha luogo nel 2011, quando la NBC decide di affidare il ruolo di showrunner a Katie O’Connell, che a sua volta coinvolge Bryan Fuller (Pushing Daisies). Quest’ultimo poi firmerà il pilota della serie, composta da 13 episodi. Dal network non è ancora giunto un rinnovo ufficiale.
Bryan Fuller: questo “sconosciuto”
Chi ancora non conosce il magico mondo di Bryan Fuller dovrebbe guardarsi quel piccolo capolavoro che è Pushing Daisies, serie a tinte surreali dove un fabbrica-torte di nome Ned possiede la capacità di risvegliare i morti. Solo per un minuto però, perché altrimenti il prezzo da pagare sarebbe il decesso di un’altra persona, evento che peraltro si verifica quando Ned decide di tenere con sé la dolce Chuck, la donna che gli ha rubato il cuore e che lui però non potrà più sfiorare, pena la morte della stessa.
La trama di Pushing Daisies, stroncato dopo solo due brevi stagioni, non dovrebbe insospettire chi ha seguito i prodigi di Bryan Fuller sin dai tempi di Dead Like Me, altra storia bizzarra in cui il tema della morte la fa da padrone. In Dead Like Me, Georgia Less viene colpita da una tavoletta del water di una stazione spaziale e muore ad appena diciotto anni. Per una strana coincidenza, la ragazza diventa un’assistente della morte, incaricata di traghettare anime confuse nel trapasso finale. L’occasione le permette di rimanere sulla Terra e, benché con un’identità diversa, riuscire a rimettersi in contatto coi suoi cari. Ultimo tentativo, peraltro fallito sul nascere di questo sorprendente sceneggiatore, è stato Mockingbird Lane, reboot della serie anni '60 The Munsters.
Amore, morte, il valore della famiglia, la ricerca di un senso all’esistenza, la solitudine, questi sono solo alcuni degli aspetti presenti nelle serie di Fuller, sceneggiature con la S maiuscola capace di dar vita a vivacissimi mondi pieni di colori e vita, là dove dovrebbero regnare solo il grigiume e il nulla. A una ricercatezza formale si aggiunge il dono della leggerezza, capace, da sola, di conquistare il cuore di frotte di telespettatori.
Dal Delitto della terza luna ad Hannibal
Thomas Harris è uno scrittore dalle manine fatate. Dopo il suo esordio nel 1979 con Black Sunday, subito diventato bestseller, ha messo in buca anche Red Dragon (da noi Il delitto della terza luna) da cui è stato tratto Manhunter – Frammenti di un delitto di Michael Mann e, successivamente, l’omonimo Red Dragon con Edward Norton nei panni dell’agente Will Graham.
Il nome vi dice qualcosa?
Ebbene sì, perché si tratta dello stesso Will Graham che in Hannibal ha il volto tormentato di Hugh Dancy. Con il suo equivalente letterario, Will condivide la passione per i cani randagi, gli incubi notturni e l’inquietante propensione a mettersi nei panni dei più efferati serial killer.
Poco male, perché Hannibal è una sorta di prequel dei fatti che si svolgeranno ne Il delitto della terza luna.
Il romanzo successivo è invece Il silenzio degli innocenti, che tutti conoscono e che tanta fortuna ha portato ai suoi interpreti: Anthony Hopkins e Jodie Foster.
Il dottor Lecter, presumo
Hannibal è un thriller a puntate che mescola suspence e indagine al filo dell’ultimo aberrante delitto. Non c’è però voyerismo compiaciuto o eccesso di splatter nel lungo percorso che forse ci porterà a scoprire la vera natura del dottor Lecter. Protagonista infatti è un agente molto speciale, nel senso che si tratta di un individuo con mancanze nell’ambito sociale e varie ossessioni che ne tormentano l’esistenza.
Il gioco imposto in questa serie è la lenta opera di “seduzione”, il balletto detto/non detto tra Will e Hannibal, posti agli esatti estremi di una corda.
I due si studiano, sono colpiti fin dall’inizio l’uno dall’altro, ma la strada verso la fiducia o un’improbabile e inquietante amicizia è lunga e tortuosa.
Regia e fotografia sono completamente calate in questo mood e le soluzioni adottate per rendere i processi mentali di Will risultano particolarmente efficaci.
Nonostante questa prima stagione, composta da 13 episodi, sia ancora alle prime battute, pare che i semi di un solido poliziesco capace di integrare perfettamente trama orizzontale e verticale siano stati piantati.
Dopotuto Hannibal potrebbe essere la nostra grande fan fiction sul serial killer per eccellenza: il luciferino dottor Lecter.