Captain America: The Winter Soldier

Voto: 4/5 - 
Titolo Originale: Captain America: The Winter Soldier
Un film di Anthony Russo, Joe Russo. Sceneggiatura: Christopher Markus, Stephen McFeely
Genere: Fantascienza, Azione, Avventura - Stati Uniti (2014)
Produzione: Marvel Studios. 
Distribuzione: Walt Disney Studios Motion Pictures Italia
Data Uscita cinema: 26/03/2014
Loading the player ...
Captain America: The Winter Soldier narra della storia di Steven “Steve” Rogers dopo gli eventi di Avengers. Capitan America, supersoldato e leggenda vivente della seconda guerra mondiale, è saldamente a capo delle operazioni condotte dallo S.H.I.E.L.D., l'organismo militare comandato da Nick Fury che si occupa di mantenere la pace nel mondo. Dopo un'operazione delicata, Steve Rogers capirà ben presto che valori come “libertà” e “pace” sono di molto cambiati rispetto a quando combatteva i nazisti, ed avrà una rivelazione che arriverà a minare la sua lealtà verso la patria...

Dopo The Avengers ti eri ripromesso che non avresti più seguito l'hype galoppante. Alla fine hai ceduto, ma al cinema ci vai ogni volta sempre con meno entusiasmo. Fino a quando non ti sei piazzato al centro della sala aspettando il Capitano. E, quando sei uscito, invece di voler bere per dimenticare, avresti voluto gridare al miracolo, piangere e baciare in terra.

Probabilmente il miglior film Marvel degli ultimi cinque anni.

Oh capitano, oh mio capitano.
Sì, il capitano. E non intendi Francesco Totti o Javier Zanetti. Intendi Steve Rogers, quello vestito in tutina blu, rossa e bianca. E che mena la gente con uno scudo indistruttibile che reca l'effige dell'America. E non intendi la grande emme rossa di McDonald's.

Lui è il sogno americano e l'America vive in lui, in pratica.
Te lo sei sempre detto sinceramente: Capitan America è vittima di sé stesso. Il buon soldato, leale, onesto e altruista, da sempre ha avuto meno appeal di altri personaggi più stravaganti, arroganti e fuori controllo(Iron Man? Wolverine?). Ma la colpa non è sua, ma degli sceneggiatori che lo hanno avuto tra le mani. Steve Rogers è molto più complesso di quello che non sembra: un eroe fuori dal tempo, alle presa con una modernità capitalistica e accelerata, buttato in mezzo a mischie da baretto senza troppi problemi. Lui lancia lo scudo e lo scudo gli ritorna in mano, stop. Avanti un altro. Il tuo amore per Capitan America è più che altro una questione di fede. Da anni a questa parte, lo hai visto diventare la barzelletta di sé stesso, banale, noioso e anacronistico. E, per dirne una, parli di Avengers, la fiera delle caldarroste.
Per questo hai amato in particolare alcune run fumettistiche del Capitano, in cui Steve era posto sotto un occhio differente, più action e meno filosofico, ma allo stesso tempo più umano. Per chi è del mestiere, sa che parli delle run di Millar in Civil War o di Brubaker in The Winter Soldier. Saga dalla quale, appunto, è stato tratto il film.

Cinquine, complotti e verità.
Qui, Capitan America è la quintessenza dell'action più puro. Sempre di corsa, in movimento, stanco, ferito, sporco, mai appagato alla ricerca della verità.
Con i compagni d'armi morti e la donna amata in fin di vita, Steve è principalmente solo, ma rimane pur sempre un soldato e, come tale, serve il proprio paese fino in fondo senza mai tirarsi indietro, abbracciando e credendo alla lealtà patriottica.
Anche se questa lealtà è distorta dalle menzogne della politica, dai complotti e da politici che si battono per la pace ma che preparano la guerra. Ma noi che abbiamo in ballo la storia del cuneo fiscale, non possiamo dargli torto. Ed è qui che il personaggio prende ampio respiro, perché Cap incarna il sogno americano eppure lo nega in tutte le sue forme: quando comincia a dubitare dei moderni concetti di libertà e giustizia, il Capitano non è più il primo dei patrioti ma solamente una disertore in fuga.

Lo strano caso di Dr. Jekyll e Mr. Whedon
Prototipo e prologo di quello che sarà Avengers 2, con The Winter Soldier il Marvel Cinematic Universe è oramai qualcosa di tangibile. Non si può parlare più di trasposizione dei fumetti su pellicola: i film Marvel, anche se tra loro distanti nel tempo e nello spazio, danno l'idea di voler puntare tutti dalla stessa parte. Come se fossero testate di un fumetto pronte per un immenso crossover, appunto.
E c'è questo nella mente di Whedon, curatore di quasi tutte le saghe Marvel, cinematografiche e televisive, trasportate su pellicola da qualche anno a questa parte. Regista già di Avengers, è il Nolan della DC(e non intendi il partito di Andreotti) e finalmente lo fa con cognizione e maturità.

Cancellati i momenti da sagra del fungo porcino di Norcia visti in Avengers, in The Winter Soldier le gag sceme sono ridotte all'osso, le battute hanno ritmo e filo logico e i morti ammazzati (anche in malo modo) si ammucchiano a non finire. Per non parlare della rivelazione kick-assica di metà film che ha scosso tutti, ha aperto le gabbie e ha fatto scattare il fattore scimmia urlatrice alle stelle. Certo, tu che hai letto il fumetto lo sapevi già, ma il vivo momento rivelazione te lo sei goduto comunque.

Più che un ennesimo clone di Iron “nel film ti ci infilo un cervo e ti faccio pure ridere” Man cialtrone e scugnizzo, Capitan America è un action-thriller con i contro-cosi.
Chris Evans è il miglior Cap in circolazione, vittoria a tavolino per inferiorità manifesta degli avversari e punto a capo. Non poteva avere un mento migliore.
Alla Johansson(che non si spoglia neanche qui, ragazzi restate buonini) è toccata una Vedova Nera 2.0. Meno Bruce Lee, più determinante ai fini del plot, dotata finalmente di uno spessore psicologico più ampio che, al di là della parrucca roscia, te l'ha fatta vedere sotto un altro occhio. Quasi quasi che quando gli sono scese quelle due lacrime te le faceva scendere pure a te.

Samuel L. Jackson è il solito Nick “zitto,tu” Fury a cui basta uno sguardo per mettere sugli attenti pure quelli che ha alle spalle, e poi c'è Anthony Mackie, nei panni di Falcon, che prende a cinquine i cattivi con tanto di ali di metallo, canottiera verde e occhiali da sole. Un po' esagerato, vero, ma tu lo hai amato comunque. Perché il Falcon dei fumetti era orribile, e di meglio non si poteva fare. Ed infine il Winter Solider (volto di Sebastian Stan) che è un bad-ass mica da ridere, coi contro-cosi pure lui. Spietato, cattivo, duro a morire, è così l'antagonista ideale per Cap che poi ti sei ritrovato a tifare che non andasse giù per far sì che il fim durasse ancora un quarto d'ora. Peccato che in faccia lo si vede solo due o tre volte perché il suo sguardo glaciale è da strizza forte forte.
E poi c'è Robert Redford nei panni di Alexander Pierce, Segretario alla difesa, che calamita l'attenzione e porta tutta la sala ad Hollywood. Quella vera, però. Quella delle star senza tempo e senza età.

Concludendo.
Per questo film non puoi che dare complessivamente due pareri differenti.
Per le persone che la mattina si svegliano, hanno un mutuo da pagare e i bambini da portare a scuola: Capitan America è un film Marvel, dunque un film di supereroi, dunque un film action, dunque un film in cui c'è sempre qualcuno in costume che mena qualcun'altro in costume. E posso capire che possa non piacere. Ma questo film ha una levatura diversa. Migliore di tanti altri action recenti, molto migliore di tanti altri thriller recenti, Capitan America: The Winter Soldier è un film solido che sa intrattenere, divertire e, perché no, anche emozionare (capirete quando vedrete Rogers che va a trovare la sua vecchia ragazza).

Per le orde di nerd, geek, aspiranti supereroi e mitomani di Cap che la mattina si svegliano e fanno colazione con la sua tazza e dopo si infilano le mutande con sopra disegnato lo scudo a stelle e strisce: Capitan America: The Winter Soldier è, in larga parte, lo scatto di qualità che mancava a tante altre pellicole Marvel e DEVE essere visto.

Profondo, fedele allo spirito supereroistico, mai banale, sceneggiato fumettisticamente nei tempi giusti e con ritmi incalzanti, questo film mette in luce uno Steve Rogers eccellente, degno del miglior Brudbaker o Millar. Dunque, infilatevi l'elmetto con le alette di gomma e fiondatevi al cinema. Lo scudo lasciatelo a casa, che poi quelli dietro di voi non vedono e vi prendono a cinquine in testa come Falcon.
Scrivi un commento
Se non hai un account clicca qui per registrarti su SpazioFilm.
Numero commenti: 0
caricamento in corso...
SCREENSHOTS
  • Immagine Thumb: Captain America: The Winter Soldier
  • Immagine Thumb: Captain America: The Winter Soldier
SEGUICI SU:
versione per cellulari
facebook
twitter
itunes
© 1999 - 2012 GALBIT SRL TUTTI I DIRITTI RISERVATI - P.IVA 07051200967