In un futuro non troppo lontano, una grande armata di alieni sterminatori chiamati Mimic ha conquistato interamente l'Europa. Solo l'Inghilterra resiste, ed è proprio qui che si trova il quartier generale delle nazioni che tentano la resistenza. William “Bill” Cage, un funzionario dell'esercito che ha contribuito alla costruzione di particolari esoscheletri che l'esercito alleato userà nella grande controffensiva atta a riprendersi l'Europa dagli alieni, viene catapultato nella missione di sbarco che ben presto si rivelerà una carneficina. Il maggiore Cage, ucciso in battaglia, si troverà intrappolato in un misterioso loop temporale che lo costringerà a rivivere la stessa giornata infinite volte. Verrà condannato ad un eterno presente fatto di cruenti scontri e morti brutali.
Adattamento cinematografico di All you need is kill, che non è il lascito di vendetta in punto di morte del famoso quinto Beatles ma il manga del duo nipponico Abe e Sakurazaka, Edge of Tomorrow è una pellicola dal trascorso un po' travagliato. Passata di mano in mano a otto diversi sceneggiatori che lo hanno riscritto più volte da capo, cambiato l'attore principale pochi giorni prima dell'inizio delle riprese che sarebbe dovuto essere Brad Pitt e non Tommaso Crociera (Tom Cruise per gli amici del cinema),Edge of Tomorrow non è stato accompagnato dai migliori auspici. Ma, a dispetto delle apparenze, il film in sé risulta estremamente piacevole e pieno di ritmo, salvo quando zio Tom non è impegnato a sparare ai Mimic. Perché in quel caso il film non è più tale ma diventa un grande, indistinto, war game.
Vivi. Muori. Antò, me lo impresti un gettone che ho finito le vite?
Guardando il trailer, in molti penseranno che il fulcro del film sia zio Tom che spara ratatata agli alieni, e nell'economia della pellicola non può esserci pensiero più sbagliato. Se così fosse, Edge of Tomorrow sarebbe un grande calderone di sequenze action videoludiche, dove il film cesserebbe di essere film e sarebbe qualcos'altro. Scene talmente esagerate e concitate, che scendono in secondo piano davanti a quella che è la narrazione fantascientifica vera e propria. EoT, infatti, è un film che si dischiude solamente dalla sua metà in poi, quando le fasi concitate dell'azione passano ad essere spezzoni di eterne quotidianità, mandate in loop e relegate alla sola funzione di "ricordati di morire". Sia chiaro che EoT è anche un film d'azione, ma prima di esserlo è un film di fantascienza. Forse un buon film d'azione, ma sicuramente uno di quei film di fantascienza che consiglieresti a tutti con un sorriso. Non molto toccante, ma abbastanza rodato nelle sue meccaniche da far scorrere le quasi due ore di visione in perfetta posizione, mano sotto al mento e indice raso viso, del "e mo' che succede?".
Tu questo non leggerlo: questo è il punto di non-ritorno nerd.
Inutile dire che in Edge of Tomorrow non c'è un'idea originale che sia una neanche a pagarla. Chiunque abbia alle spalle abbastanza serate estive a fantascienza e poppicorni e abbia visto EoT, si sarà accorto che è pieno di rimandi, omaggi, citazioni, contaminazioni di migliaia di altre correnti mainstream fatascientifiche. Le armature alla Warhammer, gli alieni cugini di terzo grado di Alien, alcuni rimaneggiamenti da Battleship Troopers, non fanno di EoT un film scontato o già visto, ma solo un film che ricorda tanti altri film a sua volta. E ciò non dà fastidio, perché, come hai detto precedentemente, è relegato alla fase scema e sparacchina del film. E per un Doug Liman che è riuscito a toccare vette sublimi con The Bourne Identity e allo stesso tempo mefistofeliche pappardelle al cinghiale, vedi Jumper, questo Edge of Tomorrow è più che una conquista.
Che poi assomigli ad un videogioco dell'Activision nelle sue scene più concitate, lo dici con tono neutro perché non ci vedi nulla di male. Se è vero, per i puristi, che il cinema non potrà mai diventare videogioco, è pur vero che i videogiochi, sempre più spesso, nelle loro meccaniche narrative stanno cercando di diventare cinema.
Edge of Tomorrow è un film d'intrattenimento-fantascientifico molto ben riuscito. Amalgama bene, con ritmo e capacità, le nature più estreme di diversi correnti, narrative, scenografiche e, perché no, videoludiche. Il prodotto in sé può non essere l'emblema dell'originalità, ma te, nel tuo sparaspara giornaliero a qualunque cosa si muova sul tuo televisore sul quale videogiochi, lo hai trovato, nella sua parte più "seria", un buon film di fantascienza e basta.
Sia chiaro, col suo finale che non piacerà a tutti e la sua tematica un po' guascona, non potrà sedimentarsi nella memoria dei più come quel film da mascella sul pavimento, ma, nel suo complesso, grazie ad un invecchiato-forse-male Tom Cruise ed ad una molto, ma molto, buona Emily Blunt, Edge of Tomorrow è riuscito in ciò che in molti altri hanno fallito ultimamente: ti ha mandato a casa col sorriso sulle labbra.