Tutto può cambiare

Voto: 3/5 - 
Un film di John Carney. Sceneggiatura: John Carney
Genere: Commedia - Stati Uniti (2013)
Produzione: Exclusive Media Group, Sycamore Pictures, Apatow Productions, Likely Story. 
Distribuzione: Lucky Red
Data Uscita cinema: 15/10/2014
Allettati dalle possibilità che offre una grande città, Greta e il fidanzato si trasferiscono a New York per proseguire la loro passione per la musica. Quando il fidanzato ottiene un grosso contratto da solista questi decide di mollare Greta, accecato dalla fama. Tutta sola, la vita di lei prende una svolta quando Dan, produttore discografico, si imbatte in lei rimanendo affascinato da una sua canzone e dal suo talento naturale e autentico.

Il regista John Carney, da fu produttore musicale qual era, è pienamente consapevole del valore e dell’importanza della musica. Se poi si riesce in qualche modo a dargli la giusta forma assieme all’immagine filmica, ciò che ne vien fuori è vera e propria magia. Il suo primo film, Once, e questa sua seconda opera, dal titolo Begin Again (tradotta in italiano Tutto può cambiare) tentano in qualche modo di sfruttare appieno la musica per riuscire a trasporre sullo schermo la linea intimista dei sentimenti dei protagonisti.

In Tutto può cambiare protagonisti sono Greta (Keira Knightley) e Dave (Adam Levine dei Maroon 5), fidanzati dai tempi del liceo ed entrambi cantautori. I due si trasferiscono a New York quando lui riceve un’offerta da un colosso dell’industria musicale. La celebrità e le molte tentazioni che la accompagnano fanno perdere letteralmente la testa a Dave e incrinano il suo rapporto con Greta. D’altra parte c’è Dan (Mark Ruffalo), un ex dirigente di un’etichetta musicale che, assistendo per caso ad un’esibizione di Greta in un locale dell’East Village, resta subito colpito dal suo talento naturale. Intorno a questo incontro casuale, nel corso di un’estate newyorkese, prende vita la storia di due persone che si aiutano reciprocamente a cambiare.

Nel film numerosi sono i dialoghi e le affermazioni che esemplificano il significato intrinseco dell’intreccio. La musica è la protagonista assoluta e rappresenta una sorta di elemento moralizzante e metaforico attraverso il quale parlare dei sentimenti dei due protagonisti, Greta e Dan. La musica è magia, è quell’elemento che riesce a rendere memorabile anche i quotidiani gesti e i casuali incontri che ognuno di noi compie, ogni giorno. E così è proprio la melodia che unisce i due protagonisti e diventa il leitmotiv attraverso il quale i due decidono di portare avanti le proprie vite. Da una parte c’è il personaggio scarmigliato di Dan, interpretato da uno straordinario Mark Ruffalo, alle prese con gli ingenti fallimenti della sua vita e dall’altra c’è Greta, interpretata dalla sempre più radical chic Keira Knightley, una ragazza col cuore spezzato – ma chi non lo è? – che si ritrova a capire di dover raggiungere dei compromessi per far arrivare una parte di sé al pubblico.

Tutto può cambiare fa rifluire dentro di sé quelli che sono i tipici clichés della commedia romantica, sfruttando appieno le capacità di un cast ben dosato – e ben diretto – senza mai, tuttavia, cedere allo scempio della sdolcinatezza. Dalla sua ha una storia decisamente solida, con personaggi costruiti fin nei minimi particolari e rappresentati con la giusta forma. Per non parlare poi della colonna sonora che riesce anche a mettersi in discussione affinché la storia possa fluire anche al di fuori dei succitati clichés. Un film sicuramente molto carino e gradevole e mai melenso ma, forse, poco incisivo; di sicuro, difficilmente verrà ricordato.
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