10 anni dalla morte di Marlon Brando

Sono passati ormai 10 anni dalla morte di Marlon Brando, uno degli attori più importanti in assoluto e che ha lasciato perennemente il segno del suo passaggio nella storia del cinema e anche nella storia in generale.

Nonostante la sua vecchiaia sia stata caratterizzata dall'obesità, dagli scandali giudiziari dei figli e praticamente dalla povertà, Marlon Brando nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta è stato una vera e propria icona sexy maschile, che ha influenzato e ispirato molti altri importanti attori, oltre ad aver influenza stile e cultura pop.

Dopo aver appreso il metodo Stanislavskij, Brando - che è considerato uno dei più talentuosi attori mai esistiti - riscuote grande successo per i suoi ruoli, quelli da duro e da ribelle innanzitutto, a cominciare dal celebre personaggio di Stanley Kowalski in un Tram che si chiama Desiderio e di Johnny Strabler ne Il Selvaggio. Negli anni Sessanta interpreta invece la parte del capitano Fletcher ne Gli Ammutinati del Bounty, dove possiamo già vedere la sua recitazione farsi più grottesca e cupa, la quale culminerà nell'ultima interpretazione indimenticabile del Colonnello Kurtz in Apocalipse Now.

Malvisto a Hollywood probabilmente a causa del suo manifesto impegno per i diritti civili, in particolare in favore di nativi americani e minoranze, la carriera di Marlon Brando sembra decadere a fine anni Sessanta, per poi spiccare nuovamente il volo con Il Padrino di Coppola e Ultimo Tango a Parigi di Bertolucci.

Marlon Brando si è spento il 1 luglio 2004, all'età di 80 anni, a causa di una fibrosi polmonare.
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