Di ritorno dalla guerra, il neo commissario James Gordon dovrà fare i conti con una Gotham devastata dalla violenza e dalla corruzione. Ben conscio che l’assenza di morale ha colpito anche il suo stesso corpo di polizia, sarà costretto a lottare dall’interno per adempiere alla promessa fatta al piccolo orfano Bruce Wayne.
Tutti i più grandi eroi sono nati e cresciuti in un luogo che risuona ormai nella leggenda, il cui semplice nome basta a rievocare la loro storia; era Smallville per Superman, Star City per Green Arrow, New York per Spider Man, o il vasto Asgard per l’onnipotente Thor.
Ma nessuna città o regno celeste può ad oggi eguagliare la potenza dell’immaginario collettivo costruito negli anni sopra all’oscura città gotica; sin dalle sue più antiche rappresentazioni televisive e cinematografiche, Gotham ha preso letteralmente vita sotto gli attenti occhi dello spettatore, suscitando un misto di ammirazione e sgomento degno della patria non solo di un grandissimo personaggio dei fumetti, ma anche di molteplici personalità così complesse da aver fatto innamorare intere generazioni.
Eh si, perché sin dall’episodio pilota della nuova serie ideata da Bruno Heller appare evidente quanto la vera protagonista di questo atteso prodotto sia proprio l’allegorica rappresentazione di una New York degli anni ’70, al tempo stesso tanto contemporanea da risultare vicina e condivisibile. Una città in grado di accogliere nella sua fredda e capiente ala personalità talmente sadiche e fuori controllo da essere costrette ad indossare una maschera anche in nome del crimine.
Caro Ryan Atwood, questa non è più la California
Le Gotham del vecchio ciclo così come quella di Christopher Nolan erano città stupende per la loro impeccabile rappresentazione del degrado urbano, ma al tempo stesso si mostravano pericolose nel loro silenzio e nella loro immobilità. La troupe del nuovo TV Show in onda su Fox ha voluto conservare l’idea della metropoli, creando però qualcosa di nuovo su cui giocare, un luogo frenetico e talmente movimentato da non lasciare il minimo respiro al malcapitato James Gordon, appena tornato dalla guerra e trascinato all’istante in un turbine di corruzione e peccato.
Proprio con questo intento, la storia parte da dove è sempre cominciata, con l’assassinio in quel losco vicolo buio dei coniugi Thomas e Martha Wayne, sotto gli occhi attoniti ed impotenti del piccolo Bruce. E tuttavia, anziché procedere con rapidità alla crescita fisica e spirituale del Cavaliere Oscuro, la trama si sofferma sugli istanti seguenti, sull’approccio del ”soldatino bianco” Gordon ad una realtà tanto nuova quanto crudele e spietata, fatta di errori, violenza e macchie di sangue.
Ogni eroe ha la sua nemesi, dicevano..
Quasi a voler introdurre un ulteriore tema di fondo del percorso narrativo della serie, già nel Pilot fanno la loro comparsa alcuni dei più famosi villain dell’immaginario dell’uomo pipistrello: se Edward Nygma è un giovane e strambo agente della scientifica, Oswald Cobblepot è il servo della sensuale ma pericolosa Fish Mooney, uno dei letali boss di Carmine Falcone, e viene spesso soprannominato Pinguino a causa della sua particolare andatura.
L’intento è palese: la forza distruttiva e travolgente di Gotham creerà le condizioni per la nascita degli eterni nemici di Batman, un susseguirsi di eventi che farà assaporare allo spettatore la storia mai raccontata dei più famosi antagonisti della cara, vecchia DC Comics.
Le grandi storie le fanno i personaggi
Una delle caratteristiche lampanti di Gotham sta proprio nella qualità dei contenuti: un background così intricato e “negativo” fornisce la possibilità di costruire trame profonde, dai dubbi significati e dai risvolti ancor meno prevedibili. Diciamocelo, in una città dove anche il sindaco e il corpo di polizia sono corrotti, sarà difficile comprendere di primo impatto dove sia il giusto e dove sia lo sbagliato, eccezion fatta per il bianco paladino di ritorno dalla guerra, troppo puro per un luogo così nefasto. Quando è così, è il cuore a schierarsi a fianco delle parti in guerra, in un contesto dove anche il potente Don Falcone sembra avere le sue buone ragioni per le sue azioni, e dove il partner di Jim, Harvey Bullock, sembra costretto a prendere decisioni immorali per facilitare il quieto vivere.
Insomma, le premesse della serie più attesa dell’autunno sono a dir poco ottime, e la carne al fuoco non manca di certo; anzi, con tutta probabilità ciò che è andato in onda è solo un assaggio di ciò che la città del pipistrello ha da offrire ai suoi golosi spettatori, nonostante il compendio di personaggi e sottotrame si sia già allargato moltissimo in soli 40 minuti.
L’appuntamento è quindi a settimana prossima, con il secondo episodio ”Selina Kyle” (la futura Catwoman), un titolo che fa presagire la presenza di non pochi indizi riguardo l’acrobatica bambina che ha assistito alla morte dei coniugi Wayne.