Gotham: Rogue's Gallery

Voto: 2/5 - 
Titolo Originale: Gotham
Un film di Vari. Sceneggiatura: Vari
Genere: Avventura, Azione - Stati Uniti (2014 ) Durata: 42min.
Produzione: DC Entertainment, Primrose Hill Productions, Warner Bros. Television, Scott White. 
Distribuzione: Warner Bros. Television Distribution
Di ritorno dalla guerra, il neo commissario James Gordon dovrà fare i conti con una Gotham devastata dalla violenza e dalla corruzione. Ben conscio che l’assenza di morale ha colpito anche il suo stesso corpo di polizia, sarà costretto a lottare dall’interno per adempiere alla promessa fatta al piccolo orfano Bruce Wayne.

Anno nuovo, vita nuova.
Eh già, perché la perseveranza del povero commissario James Gordon è stata punita con una posizione non proprio di lusso nel manicomio di Arkham appena aperto dal sindaco, sovvenzionato dai due boss di taglia forte Don Falcone e Sal Maroni.

Ovviamente, nella caotica Gotham satura di criminalità organizzata il povero Jim non poteva iniziare il nuovo lavoro in modo peggiore. L’Arkham Asylum è stato aperto con troppa fretta, senza mezzi e personale adeguato, e le aggressioni sono all’ordine del giorno. In questo caotico inferno, Gordon sembra trovare l’unico spiraglio di luce nella dottoressa Leslie Thompkins, medico della sezione femminile, con la quale pare sin da subito lampante un qualche sviluppo amoroso dopo le ultime delusioni.

Barbara infatti, dopo essere fuggita dalle braccia del bianco cavaliere, è ricaduta tra le braccia di Montoya, la quale tuttavia interrompe una relazione che sta nuovamente degenerando verso abitudini tossicodipendenti.
In questo mid-season pilot, tornano alla carica le “vecchie” glorie: un Harvey Bullock colmo di comicità e originale talento, che rinfresca con piacevole intermezzo una puntata abbastanza lineare; un pinguino che pare stavolta giocare un po’ troppo con il fuoco, aspirando a posizioni che non gli sono ancora concesse; la bella e altrettanto furba Fish Mooney, che appare tuttavia indebolita dai troppi giochi di potere per la quale non sembra adeguatamente ricompensata.

Ed è proprio la guerra di contorno tra le personalità della malavita a costituire il vero punto di interesse di questo episodio come di tutta la stagione. Il difetto più grande di Gotham purtroppo risiede nel proporre puntate con risvolti autoconclusivi dalla dubbia attrattività, che cominciano dal nulla e nel nulla hanno il loro termine. La stessa situazione di Jim Gordon pare una semplice e temporanea “area fritta”, tant’è che le implicazioni dell’epilogo già sembrano mutare la sua posizione. Anche Barbara, in fuga da un tenebroso presente e rifugiatasi nel proprio passato, è destinata a ritornare sui suoi passi prima ancora che possa spiegarne le ragioni.

Tutta questa “fretta” narrativa nuoce all’insieme, e le uniche note di interesse vengono regalate dalle lotte di posizione tra i due gruppi di Falcone e Maroni, sia interne che esterne. Alle volte, come in questa puntata, tali diatribe riescono a regalare qualche piacevole colpo di scena.

Un inizio non proprio dei migliori insomma. Chiariamoci, la puntata non è assolutamente da buttare, e rimane comunque sopra lo standard di alcuni crolli verificatisi in precedenza, ma non sembra esserci traccia degli spunti di miglioramento tanto sperati.

Anche per oggi è tutto quindi, appuntamento alla prossima settimana, con What The Little Bird Told Him.
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